Se siete appassionati di politica americana come me starete aspettando di sapere come andrà a finire questo nuovo confronto tra Trump e lo sfidante Democratico che questa volta è Joe Biden. Sappiamo tutti che fare pronostici non conviene neppure sotto tortura perché gli Stati Uniti hanno un meccanismo di voto così particolare che potrebbe succedere di vedere il candidato che prende più voti dai cittadini perdere a causa di altri elettori …

I Grandi Elettori. Il Presidente degli Stati Uniti si elegge con voto indiretto, mi spiego: gli elettori esprimono il cosiddetto Electoral College composto da 538 Grandi Elettori, saranno questi poi con il loro voto ad eleggere il Presidente. I Grandi Elettori sono suddivisi per Stato, il loro numero è la somma dei seggi alla Camera Federale e al Senato, a questi dobbiamo aggiungere i tre rappresentanti del District of Columbia e di Washington Dc. I Grandi Elettori vengono assegnati come fossero un “carnet”al candidato che vince con il voto popolare nei vari Stati si dice “winner takes all” asso piglia tutto direbbe mio padre.

Ci sono due Stati che fanno eccezione: Il Nebraska e il Maine dove invece due G:E. vengono assegnati a chi vince con il voto popolare e gli altri ai vincitori delle circoscrizioni elettorali Il Collegio elettorale quindi ha un ruolo che possiamo senza dubbio definire controverso ma di fatto essendo previsto dalla Costituzione non viene messo in dubbio peccato che se da una parte la Costituzione stabilisce che il Collegio elettorale è di nomina statale, dall’altra non specifica le modalità di questa nomina ecco dunque che il valore del voto popolare viene sminuito.

Il Collegio Elettore non si riunisce, in pratica il lunedì successivo al secondo mercoledì di dicembre tutti i Grandi Elettori di ogni Stato si radunano e votano per un candidato alla Presidenza e per un candidato alla Vice Presidenza, lo comunicano a Washington e il 20 gennaio successivo si insedierà il candidato Eletto. Considerato quanto costa fare campagna elettorale negli USA deve essere ben frustrante l’idea di accaparrarsi un numero alto di Stati ma non poter essere certi che questo si tradurrà in un risultato speculare sui Grandi Elettori.

Ma i problemi non finisco qui … potrebbero esserci anche i cosiddetti Faithless Electors, gli infedeli! I voltagabbana, quelli che non si attengono alle regole del partito e votano un altro! Questo è possibile perché ben 17 Stati non prevedono l’obbligo per il loro Grandi Elettori di votare il candidato che sta vincendo, in altri Stati invece se si viene meno alla regola c’è una multa. A onor del vero bisogna dire che ci sono stati pochissimi casi di Faithless Electors, la povera Hillary nel 2016 aveva anche provato il tutto per tutto lanciando una petizione online invocando il tradimento per ottenere un risultato rispondente ai voti popolari ottenuti ma nulla di fatto!

Per accaparrarsi la Casa Bianca bisogna ottenere 270 G.E.

Vi faccio un esempio semplice semplice: abbiamo lo Stato Y, lo Stato X e lo Stato Z, tutti hanno un numero pari di Grandi Elettori che per facilità di calcolo possiamo immaginare essere 10. Nello Stato Y il candidato LL vince con un bel 99% di voti, negli Stati X e Z invece c’è il candidato BB che prende il 51% di voti. Ebbene, il candidato LL anche se ha vinto per i voti presi si è portato a casa solo 10 Grandi Elettori, al contrario il candidato BB ha avuto meno voti ma ben 20 Grandi Elettori.

Ovviamente io tifo Biden 

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