Oggi è il compleanno di una delle americane più famose di sempre: Jacqueline Kennedy Onassis.
Per i pochi che non avessero letto di lei o visto film che la raccontano ecco una brevissima biografia.
 
Jacqueline Lee Bouvier è nata il 28 luglio 1929 a Southampton, New York. Suo padre, John, era un ricco agente di cambio di Wall Street la cui famiglia era arrivata negli USA dalla Francia all'inizio del 1800. Sua madre, Janet, aveva antenati provenienti dall'Irlanda e dall'Inghilterra.
Janet Bouvier era un'abile cavallerizza e volle che anche sua figlia imparasse a cavalcare infatti Jackie aveva solo un anno quando sua madre la mise per la prima volta su un cavallo. All'età di 11 anni aveva già vinto diversi campionati nazionali. Il New York Times nel 1940 scrisse di questa giovane cavallerizza che si distinse ottenendo due vittorie nella stessa gara.
 
Ma Jacqueline ancor prima di cominciare la scuola aveva anche letto Il libro della giungla di Kipling, Robin Hood, Piccolo Lord Fauntleroy, tanto che sua madre immaginava che Jackie potesse un giorno diventare una scrittrice.
 
Dopo l'asilo, Jackie iniziò la prima elementare presso la Miss Chapin's School sulla East End Avenue a New York. Una delle sue insegnanti, Miss Platt, pensava che Jackie fosse "una bambina adorabile, la bambina più carina, molto intelligente, creativa ma piena di demoni". A volte si metteva nei guai e veniva mandata dalla direttrice, Miss Ethel Stringfellow, che scriveva sulla sua pagella: "Jacqueline ha ricevuto una D a causa del suo comportamento nella classe di geografia che ha reso necessario il suo allontanamento."
 
Quando Jackie aveva dieci anni, i suoi genitori divorziarono. Fu un periodo difficile per lei, soprattutto perché all'epoca erano pochi i figli di genitori divorziati. Jackie era sempre stata una ragazzina riservata, ma dal divorzio in poi divenne molto introversa.
 
Nonostante tutto, Jackie ha avuto molti vantaggi e opportunità nella vita. Ha preso lezioni di danza classica alla Metropolitan Opera House. Prese lezioni di francese. Nel 1942, quando Jackie aveva tredici anni, sua madre sposò un uomo d'affari di nome Hugh Auchincloss che aveva avuto già dei figli da precedenti matrimoni. Oltre a sua sorella minore, Lee, Jackie acquisì due fratellastri, Yusha e Tommy, e una sorellastra, Nina.
Nel giugno del 1947, si diplomò alla Miss Porter's School, un collegio femminile del Connecticut. Ha continuato la sua formazione al Vassar College di New York, dove ha studiato storia, letteratura, arte e francese. Jackie studiò un anno a Parigi dove viveva con la famiglia “de Renty” al 76 di Avenue Mozart. Madame de Renty aveva due figlie, Claude e Ghislaine, e un figlio di quattro anni, Christian. Jackie in seguito scrisse di questa esperienza all’estero:
“Sono tornata a casa felice di ricominciare ma con un amore per l'Europa che temo non mi lascerà mai.
 
Tornata negli Stati Uniti per finire il suo ultimo anno di college, si trasferì dal Vassar College alla George Washington University perché preferiva stare in città e vicino alla sua famiglia.
 
Jacqueline ebbe il suo primo lavoro nell'autunno del 1951 ricoprì l’incarico di "Inquiring Camera Girl" per il quotidiano Washington Times-Herald. Girava per la città scattando foto alle persone che incontrava e facendo interviste sui temi del giorno, poi pubblicava le risposte nella rubrica che gestiva sul giornale. Tra Tra gli intervistati ci fu anche Richard M. Nixon, si occupò della cerimonia di insediamento di Dwight D. Eisenhower e dell'incoronazione della regina Elisabetta II.
 
Fu proprio facendo questo lavoro di fotografa e giornalista che Jacqueline incontrò John F. Kennedy, già membro del Congresso e che venne eletto dopo poco senatore del Massachusetts. Il 12 settembre 1953 si sposarono nella chiesa di St. Mary a Newport, nel Rhode Island. Dopo la luna di miele in Messico, i Kennedy tornarono a Washington DC. All'inizio del loro matrimonio, il senatore Kennedy soffrì di dolori paralizzanti alla schiena a causa delle ferite riportate in guerra e subì due operazioni. Mentre si riprendeva dall'operazione, la signora Kennedy lo incoraggiò a scrivere un libro su diversi senatori statunitensi che avevano rischiato la loro carriera per combattere per le cose in cui credevano. Il libro, intitolato Profiles in Courage, fu insignito del Premio Pulitzer nel 1957. Nello stesso anno nacque la loro prima figlia, Caroline.
 
Nel gennaio 1960, il senatore John F. Kennedy annunciò la sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti. Iniziò a viaggiare in tutto il paese e Jacqueline lo accompagnava spesso. Durante la campagna elettorale seppe di essere incinta e i medici le chiesero di rimanere a casa. Da quel momento cominciò a dare supporto al marito rispondendo a centinaia di lettere, registrò spot televisivi, rilasciò interviste e lanciò una rubrica settimanale: "Campaign Wife". L'8 novembre 1960, John F. Kennedy sconfisse il repubblicano Richard M. Nixon ,due settimane e mezzo dopo, la signora Kennedy diede alla luce il loro secondo figlio, John Fitzgerald Kennedy Jr.
 
Il 20 gennaio 1961 John Fitzgerald Kennedy prestò giuramento per diventare il 35° presidente degli Stati Uniti. All'età di 31 anni, Jacqueline Kennedy era la First Lady. Con il suo stile personale e la sua passione per la storia e le arti, ha lavorato duramente per essere all’altezza del suo nuovo ruolo. Sebbene avesse un profondo senso di obbligo verso il suo paese, le sue priorità erano essere una buona moglie per suo marito e una madre per i suoi figli. Disse a un giornalista che "se fai pasticci a crescere i tuoi figli, non credo che qualsiasi altra cosa tu faccia bene importi molto".
 
La First Lady iniziò presto a trasformare la Casa Bianca in casa vera e propria per la sua famiglia. Trasformò la veranda del terzo piano in una scuola materna per Caroline e altri 12-15 bambini, che venivano ogni mattina alle 9:30. C'era anche una piscina, un'altalena e una casa sull'albero sul prato della Casa Bianca per Caroline e John Jr.
 
Il suo primo grande progetto come First Lady è stato quello di restaurare la Casa Bianca. Ha chiesto aiuto a molti esperti, ha istituito un comitato per le belle arti della Casa Bianca e ha creato la carica di curatore della Casa Bianca. Raccogliendo oggetti d’ arte e mobili provenienti da tutti gli Stati Uniti (inclusi molti oggetti appartenuti a ex presidenti e alle loro famiglie), ha restaurato anche tutte le sale pubbliche della Casa Bianca. La CBS Television ha chiesto alla signora Kennedy di presentare un tour televisivo della Casa Bianca appena restaurata, venne realizzato un documentario e ottanta milioni di americani lo hanno guardato facendo guadagnare a Jacqueline Kennedy un Emmy Award.
 
Il 7 agosto 1963, Jacqueline diede alla luce il terzo figlio, Patrick Bouvier Kennedy. Il bambino però soffriva di una grave malattia polmonare e sopravvisse solo due giorni. Mentre si stava ancora riprendendo da questa perdita, un'altra terribile tragedia si abbattè sulla giovane Jacqueline. Il 22 novembre 1963, il presidente e la signora Kennedy erano a Dallas, in Texas, mentre la loro auto passava lentamente davanti a una folla acclamante, si udirono degli spari. Il presidente Kennedy fu ucciso e Jacqueline Kennedy rimase vedova all'età di 34 anni. Organizzò i funerali di stato del presidente. Mentre veniva trasmesso in tutto il mondo, milioni di persone condividevano il suo dolore e ammiravano il suo coraggio e la sua dignità.
Subito dopo la morte del presidente Kennedy, Jacqueline si adoperò per creare la John F. Kennedy Presidential Library and Museum in memoria di suo marito. Ha scelto l'architetto I.M. Pei per progettare l'edificio, che ora si erge come un punto di riferimento che si affaccia sul porto di Boston.
Nel 1968, Jacqueline Kennedy sposò un armatore greco Aristotele Onassis. Quando il signor Onassis morì nel 1975, rimase vedova una seconda volta. A quel punto i figli erano più grandi quindi decise di iniziare una nuova carriera e accettò un lavoro come redattrice presso Viking Press a New York City, la sua fu una carriera brillante nel mondo dell’editoria proseguita fino alla sua morte, avvenuta il 19 maggio 1994. Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis è stata sepolta accanto al presidente Kennedy nel cimitero nazionale di Arlington , Washington, DC.
 
Per quanto riguarda i suoi outfit molto imitati, inizialmente la criticavano perché amava molto la moda francese fino a quando non conobbe lo stilista Oleg Cassini, un conte di origini russe naturalizzato americano e da quel momento fu lui a occuparsi del suo guardaroba con gran soddisfazione di tutti! 
Cassini creò i 300 vestiti trasformarono Jacqueline Kennedy in icona di stile. “Il mio segretario di stile”, così chiamava lo stilista la First Lady che lo aveva nel 1953 nel night club di Manhattan El Morocco.
I modelli più famosi sono: il "cuff dress", vestito con polsini e decori sulla scollatura, il modello ball gown per gli abiti da sera e il famoso e classicissimo taglio stile impero. L’abito più fotografato è il “peach satin dress”: un abito al ginocchio di seta rosa pesca.
Tra le tante iniziative che portò avanti a beneficio dell’arte c’è anche l’operazione che portò a salvare il Tempio di Dendur in Egitto che rischiava di essere sommerso dalle acque in seguito alla costruzione della diga di Assuan, lo fece smontare ed esporre al Metropolitan Museum di New York nel 1979.
Ma io parlo di libri quindi vi consiglio una delle sue biografie
Il libro
Per quasi sei decenni, Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis ha affascinato il mondo intero con la sua grande personalità. Soggetto di numerosi libri e migliaia di articoli, la sua vita è stata documentata in milioni di parole. Tuttavia, è sempre rimasto qualcosa di non chiaro e misterioso relativamente alla dimensione privata di questa figura così "pubblica". Con abilità Barbara Leaming esplora la gioventù di Jackie e il suo matrimonio da favola con un ricco e bel senatore candidato presidenziale, seguendola nella sua trasformazione in esemplare First Lady. L'incapacità, da parte di questa donna giovane e anticonformista, di vedersi sposata a uno qualsiasi dei facoltosi ma prevedibili pretendenti l'avvicinò all'eccezionale personalità di John Fitzgerald Kennedy, corteggiato fino al suo "cedimento" con la complicità del suocero. Jackie rimase al suo fianco nei difficili anni alla Casa Bianca, costellati dai numerosi tradimenti del marito e dalle difficoltose gravidanze. Ma il trauma dell'assassinio di JFK, dal quale uscì letteralmente inzuppata di sangue e materia cerebrale, l'avrebbe danneggiata in maniera assai più profonda di quanto si sia saputo o immaginato finora. Questo di Barbara Leaming è il primo testo a documentare, con rigore scientifico e assieme grande sensibilità psicologica, la terribile e solitaria lotta di Jackie con la patologia psichica che la tormentò per i successivi trentun anni di vita: il Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS). 
 
Jacqueline Kennedy Onassis.La biografia mai raccontata
Di Barbara Leaming 
Traduttore: Massimiliano Bonatto 
Editore: Odoya 
Pagine 314 p. Brossura € 19,00
 
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