Nel 2016 Trump aveva sbaragliato Hillary Clinton negli Stati della Rust Belt, il tycoon era riuscito a far breccia tra quei minatori a cui i bei discorsi sui mutamenti climatici interessavano molto meno rispetto a quelli sui loro posti di lavoro.

“Straccio il patto contro i gas serra!” Gridava Trump tra applausi scroscianti perché l’orgoglio di questa gente per aver contribuito a costruire l’America è un orgoglio inossidabile, va oltre i “black lungs” (polmoni neri) perché la disoccupazione è ben peggiore della malattia!

Ma cosa è successo in questi quattro anni di presidenza Trump?

Il numero dei lavoratori del comparto del ferro e dell’acciaio sembra sia aumentato del 10,3% tra il 1 maggio 2016 e il l maggio 2019, il numero di minatori è aumentato in tre anni di sole 200 unità per diminuire ora drasticamente di migliaia di unità con la pandemia.

Trump si aspettava di attirare grandi investitori dall’estero e invece solo l’anno scorso questi sono calati talmente tanto da raggiungere il livello più basso degli ultimi dieci anni così nonostante i tagli delle tasse siano effettivamente stati notevoli … il deficit è aumentato paurosamente per cui risultato non raggiunto!

Durante la presidenza Trump il debito nazionale è cresciuto senza mostrare mai la pur minima inversione di tendenza e l’economia non è cresciuta di quel 4% promesso ma di poco più del 2%.

Trump ha vinto di nuovo negli stati del carbone, gli elettori non hanno cambiato idea nonostante i modesti risultati portati, il tax credit che esclude le tasse per le spese delle cure dei figli si è rivelato fallimentare, i duecento e passa provvedimenti di deregulation per eliminare norme che frenano lo sviluppo economico a conti fatti sono state insignificanti e nella maggior parte dei casi mai messe in pratica perché finite in tribunale senza che la Casa Bianca riuscisse a portare risultati positivi.

Quanto è forte il “Miners Pride” ? Tanto. Se leggete in giro sui social ancora adesso trovate facilmente evocato quel giovedì nero di fine marzo 2016 quando 465 minatori persero il lavoro nel giro di due giorni in seguito alle misure restrittive che  Obama stava attuando sul carbone, non possono passarci sopra anche perché è gente che uscita dalla miniera non sa cosa fare, non ha altri tipi di professionalità.

La Miners Family è solida, ha voluto credere alle promesse ma dal Wyoming al Colorado, dagli Appalachi alla West Coast la consapevolezza della situazione poco diversa rispetto al 2016 è chiara, lo era già dopo un anno di presidenza. Il Wyoming è rimasto di Trump ma il Colorado è passato a Biden.

Mi piacerebbe sapere cosa stanno provando ora queste persone, cosa si aspettano dal futuro e se davvero in fondo in fondo hanno creduto ad un uomo che ha finanziato le sue imprese e i suoi investimenti con i junk bond, ricordo i vari casinò falliti, gli hotel di lusso in perdita secca, Trump ha fatto ricorso al cosiddetto Chapter 11 almeno 4 volte per dichiarare bancarotta.

Staremo a vedere …

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