Jonathan Lethem

E’ nato a Brooklyn il 19 febbraio 1964, suo padre è un pittore mentre sua madre era un’attivista politica purtroppo scomparsa per una malattia quando lo scrittore aveva appena tredici anni.

Si è sposato tre volte, la prima moglie è stata Shelley Jackson, scrittrice, il matrimonio è durato più o meno dieci anni.

La seconda moglie è stata Julia Rosenberg, canadese, lavora nel mondo del cinema.

La terza moglie è quella attuale, Amy Barrett, fa la regista, hanno un figlio, Everett, nato nel 2007.

Amy Barrett (s. 2004), Julia Rosenberg (s. 2000–2002), Shelley Jackson (s. 1987–1997)

Il quartiere di Boerum Hill e la stessa Brooklyn sono al centro delle sue opere, Lethem è un newyorkese che più newyorkese non si può!

“Ho intenzione di scrivere il grande romanzo di Brooklyn. Anzi meglio, il grande romanzo di Dean Street”

Ha dichiarato più volta.

Scrittore prolifico, ha pubblicato romanzi, saggi, racconti, un fumetto, il suo romanzo Motherless Brooklyn (Brooklyn senza madre), ha vinto il National Book Critics Circle Award, La fortezza della solitudine invece è stato un best seller del New York Times.

Il romanzo autobiografico I giardini dei dissidenti che racconta la storia di tre generazioni di attivisti di sinistra newyorkesi esprime tutta la delusione dei comunisti americani. I genitori lo hanno fatto crescere in una cultura di sinistra trasmettendogli questa “impronta” di dissidente perché di fatto è così che si è sempre sentito Lethem e lo ha raccontato molte volte ammettendo che gli viene quasi naturale mostrarsi critico nei confronti della cultura americana soprattutto di massa.

Ci sono libri come Chronic City (2009), Amnesia Moon (1995) che sono esplicitamente politici, tanti altri no, I giardini dei dissidenti è un libro che racconta la famiglia, i sentimenti familiari, è molto meno politico di quanto si potrebbe immaginare pur raccontando mezzo secolo e oltre di politica statunitense. Quello che appare chiaro è che cerca sempre e comunque di mettere qualcosa di se stesso nei personaggi, qualcosa che appartiene alla sua vita, lo fa con maestria, diversificando la scrittura a seconda dei personaggi, il linguaggio è sempre differente.

Ragionare sulla dicotomia ‘arte politica e arte non politica’ è una cosa che contraddistingue Lethem, l’autore pensa sia indispensabile pensare all’arte che conosce e riflette su quello che accade in politica.

Pensate al suo libro “Il detective selvaggio”, Phoebe Siegler è la voce narrante che si è dimessa dal New York Times perché pensa sia troppo poco critico nei confronti di Trump ma non è il solo fatto di cronaca che lo scrittore ha fatto entrare nella trama, c’è anche la morte di Leonard Cohen, (nelle stesse ore dell’elezione di Trump) … insomma leggendo le sue storie ci si trova catapultati in mondi che non sono mai completamente realistici ma contengono comunque pezzi di realtà.

Il New York Times ha definito tempo fa Lethem come autore “genre bender” a voler intendere che ha la tendenza a “trasgredire”, a uscire dai generi, in effetti è così, ci sono libri come Gun, With Occasional Music, sono un misto di fantascienza e hard boiled ma non è il solo caso.

Singolare la sua incursione nel mondo dei fumetti.

Omega Lo sconosciuto di Jonathan Lethem, Karl Rusnack e Farel Dalrymple può essere definito un omaggio all’omonima miniserie pubblicata dalla Marvel nel 1976, è un fumetto “supereroico” e non seriale, in realtà ben diverso rispetto allo stile tipico di Marvel.

Io non sono una amante di fumetti ma vi consigli di darci un’occhiata perché è speciale, a detta di tutti è come se Lethem avesse scritto un fumetto con lo stesso stile narrativo di Philip Dick.

Una curiosità:

In Chronic City, uno dei protagonisti, Chase Insteadman, è attratto e infastidito da un libro eccessivamente voluminoso con un titolo bizzarro: Obstinate Dust. Chase, dopo aver constatato che il romanzo è un vero “mattone”, decide di buttarlo nelle viscere dell'"Urban Fjord", una sorta di installazione di arte contemporanea, un grande 'buco ontologico' scavato a New York City vicino la 191st Street.

Ebbene, è una specie di citazione! Lethem faceva riferimento al clamore e alle critiche che accompagnarono l’uscita di Infinite Jest di David Foster Wallace.

"This 1079-page novel is a 'loose baggy monster', to use Henry

James' words, a vast, encyclopedic compendium of whatever seems to have crossed

Wallace's mind" (Kakutani 1996).

 

Ecco una lista più o meno esaustiva delle sue opere, non so se ho saltato qualcosa di recente.

Romanzi

  • Concerto per archi e canguro (Gun, With Occasional Music, 1994), ed. Tropea, tr. Gianni Pannofino.
  • Amnesia Moon, 1995, ed. minimum fax, tr. Martina Testa.
  • Oggetto amoroso non identificato (As She Climbed Across the Table, 1997), ed. Tropea, tr. Gioia Guerzoni.
  • Ragazza con paesaggio (Girl in Landscape, 1998), ed. Tropea, tr. Andrea Buzzi.
  • Testadipazzo (Motherless Brooklyn, 1999), ed. Tropea, tr. Laura Grimaldi, ripubblicato da Net col titolo Brooklyn senza madre.
  • La fortezza della solitudine (The Fortress of Solitude, 2003), ed. Tropea, tr. Gianni Pannofino.
  • Non mi ami ancora (You Don't Love Me Yet, 2007), ed. Il Saggiatore, tr. Andrea Buzzi.
  • Chronic City (2009), ed. Il Saggiatore, tr. Gianni Pannofino.
  • I giardini dei dissidenti (Dissident Gardens, 2014), ed. Bompiani
  • Anatomia di un giocatore d'azzardo (A Gambler's Anatomy o The Blot, 2016), ed. La nave di Teseo
  • Un detective selvaggio (A Feral Detective, 2018), ed. La nave di Teseo

Racconti

Raccolte

  • L'inferno comincia nel giardino (The Wall of the Sky, The Wall of the Eye, 1996), ed. minimum fax, tr. Martina Testa.
  • Kafka Americana (1999, scritto con Carter Scholz)
  • Men and Cartoons (2004), ed. minimum fax
  • How We Got Insipid (2006)
  • Alan, un uomo fortunato (Lucky Alan and Other Stories, 2015), ed. Bompiani

Racconti lunghi

  • La forma in cui siamo (This Shape We're In), tradotto da Martina Testa per minimum fax e incluso con altri due racconti e tre saggi nella raccolta italiana A ovest dell'inferno, 2001

Saggi

  • Memorie di un artista della delusione (The Disappointment Artist, 2005), ed. minimum fax (2007), tr. Martina Testa
  • Believeniks!: 2005: The Year We Wrote a Book About the Mets (2006), (con Christopher Sorrentino)
  • They Live (2010)
  • The Ecstasy of Influence: Nonfictions, Etc. (2011)
  • The Exegesis of Philip K. Dick (2011)
  • Talking Heads' Fear Of Music (2012)

Antologie

The Vintage Book of Amnesia, 2000 − non è un libro di Lethem, ma una raccolta di racconti e brani di romanzi da lui scelti e presentati.

Fumetti

  • Omega Lo Sconosciuto 1, Jonathan Lethem (testi) e Farel Dalrympel (disegni), volume brossurato di 128 pp., raccoglie i nn.1-5 della limited-series Omega the Unknown (Vol.2), editore: Panini Comics, data di distribuzione: 21 luglio 2011. ISBN 9788865892350
  • Omega Lo Sconosciuto 2, Jonathan Lethem (testi) e Farel Dalrympel (disegni), volume brossurato di 128 pp., raccoglie i nn.6-10 della limited-series Omega the Unknown (Vol.2), editore: Panini Comics, data di distribuzione: 13 ottobre 2011. ISBN 9788865893265