Avete mai visto le balene grigie? Io no e mi piacerebbe moltissimo, ebbene, ogni anno circa 20.000 balene grigie intraprendono un viaggio lunghissimo, partono dall’Alaska per arrivare in Messico, sono più di 9.000 km e riescono a fare andata e ritorno! I motivi del viaggio sono la ricerca del cibo e la riproduzione, si muovono tra le acque del mare di Bering verso le lagune della Bassa California e verso il Messico. Tra tutte le migrazioni questa è una delle più suggestive e la buona notizia è che non è così difficile assistervi, ci sono moltissime escursioni organizzate da equipaggi specializzati, andando per esempio lungo la costa di Mendocino da novembre ad aprile si può approfittare e prenotare un posto in barca.

Il modo migliore per intraprendere un viaggio con questo obiettivo è andare nel Mendocino Headlands State Park o al Point Arena Lighthouse, il passaggio delle balene è un grande evento a cui vengono dedicati addirittura dei festival nelle città di Mendocino, Little River e Fort Bragg. Ma per fare “whale-watching” in Baja California, è consigliabile andare anche a Laguna Ojo de Liebre, dove di solito le balena si radunano in gruppi , Guerrero Negro, la Laguna di San Ignacio e soprattutto bisogna andare alla Laguna di Bahìa Magdalena dove le balena danno alla luce i loro piccoli!

Ma non ci sono solo le balene in Baja California, ci sono delfini, cormorani, condor, leoni marini … Alcuni miei amici sono stati a Cabo Pulmo, che è un parco nazionale-riserva marina a poco più di un’ora da San Jose del Cabo, mi hanno mostrato foto stupende.

Ma dov’è esattamente la Baja California? E’ quella lingua di terra lunga e stretta tra il Messico e la California, sono circa 1.200 km, è quella che una volta si chiamava California Spagnola! Suggestive e sicuramente da visitare sono le pitture rupestri che si trovano nella località di Cataviña, Las Pintas, la maggior parte delle pitture sono concentrate nella Sierra de San Francisco, a nord di San Ignacio, ci sono 400 caverne divise in quattro gruppi: Guadalupe, Santa Teresa, San Gregorio e Cerritos, sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità.

Le grotte più conosciute sono: la Cueva del Batequì, la Cueva de la Navidad, il Cerro de Santa Marta, la Cueva de la Soledad e la Cueva de las Flechas. Cosa rappresentano queste pitture rupestri? Scene di vita quotidiana, uomini, animali, si sa poco del popolo che le ha fatte, sembra abbiano vissuto in questa zona dal 100 a.C. al 1300 per scomparire poi senza lasciare altre tracce. Le pitture sono ben conservate grazie al clima decisamente secco.

Non so voi ma io rimango sempre a bocca aperta quando vedo i cactus giganti e in questa zona se ne trovano di incredibili! Per me sarebbe un altro buon motivo per andarci. Altra cosa che vale la pena sicuramente visitare sono le missioni, 21 edifici sacri eretti nel 18° secolo dai Francescani tra la frontiera del Messico e San Francisco. Il Camino Real era anticamente la strada che collegava tra loro tutte le Missioni (oggi corrisponde alla Statale 101 e alla diramazione Statale 1 dello Stato della California; da San Diego a Los Angeles fino a San Francisco), lungo il Camino Real, intorno o vicino alle Missioni, furono fondate le più antiche e più importanti città della California, come San Francisco, Monterey, San Diego, Los Angeles.

E poi c’è lui: ZORRO, un personaggio che abbiamo imparato a conoscere e che è "nato" proprio qui. Nel 1919 Johnston McCulley comincia a scrivere una serie di storie che hanno come protagonista una sorta di “giustiziere” che cavalca uno splendido cavallo e si muove silenziosamente solo di notte indossando una maschera sugli occhi e per questo viene chiamato Zorro che in spagnolo significa volpe. Zorro è uno spadaccino provetto e diventa subito famoso per la Z che lascia sui vestiti o sui corpi delle persone con cui si scontra. Ma a chi si è ispirato McCulley?

Certamente ai racconti delle gesta dei banditi che in California nel 1850 erano numerosi anche perché in quel periodo il potere politico ed economico si stava spostando dai “Californios” ai sempre più numerosi “Anglos”, ma soprattutto la storia di un uomo ha affascinato McCulley, quella di Salomon Pico. Pico nacque vicino a San Juan Bautista nel 1821, suo padre era un soldato di carriera che prestava servizio nelle guarnigioni su e giù per l'Alta California. La famiglia era una delle più illustri della California; si racconta che si convertì al “crimine” dopo aver perso il suo ranch, cominciò a terrorizzate tutti i viaggiatori che si aggiravano per la California meridionale. Uno dei posti dove si nascondeva era nelle vicinanze di Los Alamos, tra le azioni più deprecabili che gli vengono attribuite c’è l’abitudine di tagliare le orecchie alle sue vittime e di farne collane! Venne giustiziato nel 1860 ma la sua storia divenne una sorta di leggenda metropolitana come la chiameremmo oggi, cominciò ad essere considerato una vittima, un uomo che si vendicava dei torti subiti. McCulley ovviamente creò un personaggio positivo, il suo Zorro è un fuorilegge ma a fin di bene e la storia si svolge nella Baja California romantica e pastorale, Zorro combatte non contro gli americani ma contro le autorità spagnole corrotte …

La storia di Salomon Pico passò presto al folklore: un uomo che si vendicava di coloro che gli avevano fatto del male, un guerriero guerrigliero che lottava per salvare la sua patria da un invasore senza scrupoli. È probabile che Pico sia stato protetto dalla cattura in una certa misura a causa delle crescenti tensioni tra i Californios e le autorità americane. McCulley fonde la storia di Pico e altre storie fuorilegge per creare il personaggio di Zorro. In segno di rispetto per i suoi lettori americani del XX secolo, mise Zorro nella California spagnola, combattendo contro le autorità spagnole corrotte, piuttosto che americane. Le storie di McCulley su una California spagnola altamente romantica e pastorale hanno in realtà le loro radici in un'epoca di transizione travagliata della storia della California. La popolarità di Zorro crebbe quando venne realizzato il primo film, era ancora il cinema muto e l’attore prescelto fu Douglas Fairbanks e successivamente con l’arrivo del cinema sonoro Tyrone Power.

Insomma, di motivi per desiderare di andare in California mi sembra ce ne siano moltissimi che dite?

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