Il libro con cui vi faccio viaggiare oggi è Il giardino dei dissidenti di Jonathan Lethem

Se vi è piaciuto il romanzo e volete visitare i posti dove è ambientato allora dovete andare a New York, precisamente nel Queens, che è uno dei cinque borough della città di New York. I confini del quartiere sono a ovest Hunters Point e Long Island City, a nord Astoria, a est Woodside e a sud Maspeth. Fa parte della Queens Community Board 2

Sunnyside Gardens è stato costruito tra il 1924 e il 1928 mentre Phipps Garden Apartments tra il 1931-32 e il 1935. I costruttori sono stati ispirati dal movimento English Garden City di Ebenezer Howard e Raymond Unwin. Gli architetti Clarence S. Stein, Henry Wright e Frederick L. Ackerman hanno collaborato con l'architetto paesaggista Marjorie Sewell Cautley. Uno dei primi residenti fu l’intellettuale Lewis Mumford, ma molti erano i filantropi che si interessarono a questo progetto: Alexander M. Bing, William Sloane Coffin, Felix Adler ed Eleanor Roosevelt. La particolarità di Sunnyside Gardens consiste proprio nel fatto che ci sono ampi spazi aperti i progettisti hanno creato case accessibili ai lavoratori disponendole intorno a giardini e parchi comuni e collocando negozi e garage alla periferia del quartiere.

Oggi, i 55 acri di Sunnyside Gardens sono contenuti in 17 isolati con 563 case a schiera, 32 cooperative e centinaia di appartamenti in affitto, tutti collegati da spazi con giardino. Sunnyside Park, un'attrazione originale del quartiere, è il più grande parco privato di New York City. Parcheggi e negozi si trovano ai margini dell’aglomerato.

I blocchi all'interno della rete stradale sono chiamati Courts, gli edifici racchiudono aree comuni di giardini interni.

E’ un posto particolare, sicuramente interessante per chi si occupa di urbanistica, di architettura e per i curiosi come me che adorano scovare angoli nascosti con storie strane.

Il libro

Due donne straordinarie: Rose Zimmer, conosciuta da tutti come la Regina Rossa di Sunnyside, nei Oueens, è una comunista irriducibile, che s'impone a tutti, vicini, famigliari e membri dei partito con l'intransigenza della sua personalità e l'assolutismo delle sue convinzioni. E sua figlia, Miriam, precoce e determinata, lei pure imbevuta di sogni utopici e col desiderio spasmodico di sfuggire all'influenza di Rose per abbracciare la controcultura del Greenwich Village. Sono donne che stregano gli uomini della loro vita. Imperfetti e romantici, i personaggi di Lethem si perdono dietro ai loro ideali improbabili in un'America in cui il radicalismo è sempre visto con sospetto, aperta ostilità o indifferenza. La storia statunitense di più di mezzo secolo (dal comunismo da salotto degli anni Trenta fino alla nascita di Occupy Wall Street) scorre tumultuosa nelle pagine di Lethem, in un intreccio inestricabile di privato e pubblico, di desiderio e senso del dovere. Un romanzo d'amore. Un romanzo sulla famiglia...

I giardini dei dissidenti di Jonathan Lethem

Traduttore: Andrea Silvestri

Editore: Bompiani

Collana: I grandi tascabili

Anno edizione: 2015

Formato: Tascabile

In commercio dal: 15 ottobre 2015

Pagine: 536 p. € 14,00

 

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