Il libro

Vincitore premio Pulitzer per la narrativa 1998. Seymour Levov è un ricco americano di successo: al liceo lo chiamano "lo Svedese". Ciò che pare attenderlo negli anni Cinquanta è una vita di successi professionali e gioie familiari. Finché le contraddizioni del conflitto in Vietnam non coinvolgono anche lui e l'adorata figlia Merry, decisa a portare la guerra in casa, letteralmente. Un libro sull'amore e sull'odio per l'America, sul desiderio di appartenere a un sogno di pace, prosperità e ordine, sul rifiuto dell'ipocrisia e della falsità celate in quello stesso sogno.

La mia lettura

Nessuno attraversa la vita senza restare segnato in qualche modo dal rimpianto, dal dolore, dalla confusione e dalla perdita. Anche a quelli che da piccoli hanno avuto tutto toccherà, prima o poi, la loro quota d’infelicità; se non, certe volte, una quota maggiore.

Nella vita dello Svedese doveva esserci stata la coscienza e doveva esserci stata la sventura. Se conoscete Roth sapete che uno dei temi a cui ha dedicato grande attenzione è l’essere umano nella sua veste di uomo e di eroe, con lo Svedese di Pastorale Americana è riuscito a mostrarci la disfatta di un uomo che fino ad un certo punto ha goduto dell’illusione di aver vissuto in modo da assicurarsi un posto se non tra gli eroi, almeno tra i giusti. Premetto che all’epoca della lettura (oramai diversi anni fa), trovai un punto debole che mise in crisi la mia valutazione del romanzo, Roth ha costruito sull’unica vera storia, la vita dello Svedese, troppi intrecci, troppe storie l’una nell’altra, troppi personaggi secondari che ai fini dell’impianto narrativo sminuiscono (secondo il mio modestissimo parere di lettrice) la credibilità del protagonista, io volevo credere a Seymour Levov ma l’intromissione di Nathan Zuckerman, alter ego dell’autore, mi ha distratta, o forse è più corretto dire che mi ha aperto gli occhi .

Per questa ragione non trovo che questo sia il romanzo perfetto di Roth, nonostante il Pulitzer.

Ciò detto … quel che davvero ho trovato magnifico in Pastorale Americana è la travolgente disperazione di Seymour Levov, il senso di colpa tagliente che ne devasta i sentimenti, lo spirito, aveva fatto tutto bene, sposato la moglie giusta, adorato letteralmente sua figlia che mai e poi mai nella sua mente avrebbe potuto rappresentare il suo fallo, il peggiore, il solo. Che prezzo ha la verità? Quanto vale la propria dignità e a che prezzo si deve difendere?

Quanto dolore nella solitudine di quest’uomo che non può arrendersi, non è nella sua natura, la vita interiore di Seymour Levov è un buco nero, lui non è un eroe, è un uomo, un vero uomo e non è da tutti. Una bomba vera o simbolica, capace di ridurre in cenere un intero mondo, un sogno, il sogno americano. Va tutto in pezzi, la patria tanto amata … tolto il velo delle illusioni rimane così spoglia, non basta essere stoici, votati al sacrificio

In un modo assolutamente inverosimile, ciò che non avrebbe dovuto accadere era accaduto e ciò che avrebbe dovuto accadere non era accaduto

Leopardiano l’apparir del vero per Seymour Levov, per lui la verità si rivelerà un inganno dei più crudeli, la sua vicenda umana è destinata a chiudersi senza una speranza.

Che gli uomini fossero creature multiformi, non era una novità per lo Svedese, anche se era sempre un po' uno choc doverlo constatare nuovamente ogni volta che qualcuno ti dava una delusione. Ciò che lui trovava stupefacente era il modo in cui gli uomini sembravano esaurire la propria essenza – esaurire la materia, qualunque fosse, che li rendeva quello che erano – e, svuotati di sé stessi, trasformarsi nelle persone di cui un tempo avrebbero avuto pietà.

Poetico, struggente, lo Svedese lo si ama per forza e non si può evitare di desiderare di salvarlo e di soffrire per lui, per il dolore che ha avuto in sorte. Peccato che Ewan McGregor, che ha interpretato Lo nella trasposizione di Pastorale Americana si sia rivelato decisamente deludente, il film, a mio parere, bruttissimo. Romanzo da leggere, sarebbe una lacuna troppo grande.

Pastorale americana - Philip Roth – Einaudi (Traduttore: Vincenzo Mantovani ) Pagine: 462 p., Brossura € 13,30 su IBS

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