Il libro

Quella di Elizabeth Warren è una delle voci progressiste più coraggiose tra quelle che si sono levate in questi anni in difesa dei diritti civili e delle famiglie, di una società più giusta e meno conflittuale. In questo libro – ai primi posti delle classifiche americane dei bestseller – Elizabeth Warren racconta la propria storia, le battaglie combattute con tenacia in anni di attivismo, e il progetto di una nuova America che deve rinascere dai problemi e dall'isolamento di quest'epoca. Criticando ferocemente le scelte delle big corporation e il potere enorme delle grandi istituzioni finanziarie, Warren si schiera al fianco dei lavoratori, degli studenti, di chi non ha accesso a cure mediche; e con grande concretezza invita chiunque abbia a cuore il futuro della democrazia a farsi carico del destino del proprio Paese, per non arrendersi e continuare a guardare con fiducia e speranza al futuro. Perché «se mai c'è stato un momento per combattere, quel momento è arrivato».

La mia lettura

Ho aspettato diversi mesi l’uscita di questo libro, ho letto la biografia di Biden, il libro di Sanders, le biografie di Michelle e Barack Obama, Elizabeth Warren è stata la candidata che ho tenuto d’occhio e l’annuncio del suo ritiro, per quanto me lo aspettassi, mi ha lasciato un velo di delusione. Provate a seguirla su Instagram, è una donna energica, sempre con il suo Bailey (il cane) al guinzaglio e il marito Bruce a sostenerla. Elizabeth Warren è sicuramente emblema dei progressisti americani, ha lottato per anni in difesa dei diritti civili, in difesa di una società che potesse essere più equilibrata, con meno disparità. In “Questa lotta è la nostra lotta” racconta se stessa, ripercorre i tanti anni di attivismo, parla di un paese che ha finito per isolarsi negli ultimi anni e che ora deve cambiare rotta, non risparmia critiche alle cosiddette big corporations, allo strapotere dei colossi della finanza, il suo appoggio va nella direzione dei giovani, quelli che ancora cercano di assicurarsi una istruzione, si spende per chi non ha un’assistenza sanitaria e mai come in questi mesi la disparità economica è stata per gli americani più poveri causa di morte.

Se mai c’è stato un momento per combattere, quel momento è arrivato 

Mai frase è stata più azzeccata. Viviamo un monto storico in cui anche i più elementari meccanismi che tengono in piedi la democrazia sono stati manomessi, negli Stati Uniti anche il ceto medio soffre, non riesce più a barcamenarsi, i temi su cui invita a riflettere sono quelli di cui si sente spesso parlare, ecco alcuni numeri:

Più del 70% degli americani crede che gli studenti dovrebbero avere accesso all’istruzione senza doversi indebitare.

Quasi tre quarti degli americani sono a favore di un ampliamento della previdenza sociale.

Due terzi degli americani sono a favore dell’avvento del salario minimo federale.

Tre quarti degli americani vogliono che il governo federale aumenti la spesa per le infrastrutture.

Un numero di americani pari al doppio degli elettori di Trump vorrebbe salvaguardare e rafforzare l’Ufficio per la tutela finanziaria dei consumatori.

Gli americani continuano a credere che i candidati a cui daranno fiducia lotteranno per queste cose, hanno dato fiducia a Trump nel 2016, Warren racconta numerosi aneddoti relativi agli incontri che ha avuto nel tempo con cittadini che hanno perso lavoro e diritti e sembra attonita lei quando si accorge che sono ancora tanti a credere che l’isolamento, i muri, possono essere soluzioni per riportare il paese alla prosperità.

Un libro da leggere se siete appassionati di politica e se vi interessa quel che sta accadendo negli Stati uniti.

Questa lotta è la nostra lotta Elizabeth Warren Traduttore: Paolo Lucca Editore: Garzanti Anno edizione: 2020 Pagine: 432 p., Rilegato € 19,00 su IBS

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