La mia storia con I Soprano è piuttosto recente nel senso che negli anni in cui andava in onda la serie la facevano in orari non compatibili con la mia vita per cui avevo visto alcuni episodi in ordine sparso delle prime stagioni fino a questa primavera quando costretta a casa dalla pandemia ho dato fondo a tutte le serie che propone Sky, anche le più vecchie ed eccomi alla sesta e ultima stagione de I Soprano …

Per i pochi che non ne avessero mai sentito parlare dovete sapere che nel lontano 1999 il New York Times aveva scritto: “la più grande opera della cultura pop americana dell’ultimo quarto di secolo”, il suo “creatore” David Chase, si è ispirato al famoso film di Martin Scorsese Quei bravi ragazzi e ha dato vita a questa famiglia di malavitosi italo-americani che incarnano lo stereotipo del mafioso (in verità i protagonisti della serie sono soprattutto campani per cui forse sarebbe più corretto fare riferimento alla camorra), il bravissimo compianto James Gandolfini (deceduto a Roma nel 2013 … quando si dice destino!) è un Tony Soprano, boss tragicomico che ha poco a che vedere con i protagonisti di Il Padrino e anche con i personaggi che ci siamo abituati a vedere in altre serie italiane come Gomorra. The Sopranos è l’emblema del declino della “famiglia” intesa come gruppo organizzato di criminali, Tony è un falso, un ipocrita, un mediocre e invidioso,Tony sa di non essere Michael Corleone, di non averne la tempra e neppure la leadership, umilia gli altri, picchia, uccide e manipola gli altri, anche le persone a cui teoricamente vuol bene e lo fa solo per i suoi problemi irrisolti, lo fa perché non si è mai sentito veramente amato da nessuno. Tony è il boss che sogna di essere Gary Cooper, il prototipo americano dell’uomo forte, impassibile invece lui soffre di attacchi di panico, va dall’analista cercando di fare i conti con l’educazione ricevuta da un padre assassino e una madre anaffettiva.

Tutti i personaggi della serie prima o dopo si domandano se è giusto quello che fanno, se non è il caso di cambiare vita ma i soldi a cui sono abituati hanno più capacità di persuasione di Dio per cui anche Carmela Soprano, fervente cattolica, preferisce ingoiare il risopo e tenersi il marito fedifrago per continuare a indossare gioielli, foulard di Hermes e guidare auto potenti. Ma cos’ha di così innovativo questa serie? Ha completamente privato dell’aura epica la vita di questi boss che spesso sono ridicoli, hanno tutti paura di mammà, hanno nevrosi che somatizzano con malattie di vario genere, le loro dipendenze sono sempre sintomo di depressione … e nell’ultima stagione Tony Soprano sogna, di fatto, di essere un qualunque signor Finnerty che non vuole altro che tornarsene a casa.

Ma parlare di questa serie richiederebbe tempo e soprattutto altri luoghi … qui si parla di viaggi e infatti, chi volesse può fare il Tour dedicato ai luoghi della serie, basta andare QUI “From Manhattan to “Sopranoland”

Cost: Adults $62 Duration:Approximately 4 hours Availability:Thursdays & Saturdays at 10:00am

Vito Spatafore (il personaggio che si scoprirà essere omosessuale, vero elemento di rottura nel mondo della criminalità organizzata), leggevo che fa da guida come diversi altri personaggi ... 

Prima tappa: il Lincoln Tunnel sotto il fiume Hudson, che connette la città di New York City al New Jersey, avrete visto le potenti auto dei protagonisti sfrecciare molte volte sotto questo tunnel!

Seconda tappa. Newark Port, in verità fu il fortino della famiglia Gambino e il General Pulaski Skyway, il ponte legato anche alla morte di Jimmy Hoffa e che qui compare di tanto in tanto, diciamo che non è una meta importantissima per la serie … E ancora il Pizzaland, anonima pizzeria diventata improvvisamente famosa proprio perché appare nella serie …!

Il Bada Bing … a Lodi sulla Route 17 in una delle location più importanti, è il locale di Silvio Dante aka Little Steven – storico chitarrista di Bruce Springsteen – contabile e consigliere di Tony! Il Bada Bing è in mezzo al nulla, si chiama Satin Dolls ed è realmente uno strip club .

Altra meta è all’Holstein’s Parlor dove Tony Soprano mangiava anelli di cipolla pensando alla canzone dei Journey – Don’t Stop Believin’.

Ma si va anche alla chiesa di S. Cecilia dove Carmella va a messa e alla carrozzeria Big Pussy. Lo so … è proprio una roba da turisti, io la scorsa estate ho fatto una cosa simile a Scicli in Sicilia nei luoghi della serie di Montalbano ma non c’è paragone … la Sicilia è bellissima questi sono posti sperduti e sicuramente anche parecchio brutti ma se hai 62 dollari da buttare e sei un super fan della serie …

Comunque QUI puoi guardare un video che ho trovato su Youtube

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