Tieni presente che. Di Chuck Palahniuk

Il libro

Tieni presente che dovrebbe insegnare ai profani i segreti della scrittura creativa ma, se il docente si chiama Chuck Palahniuk, le cose finiscono per non essere mai così semplici come appaiono a prima vista. Da più di vent'anni i libri di Chuck accompagnano legioni di lettori giovani (e nemmeno più tanto giovani) alla scoperta di universi spaventosi, affascinanti, elettrizzanti. La lettura di Fight Club, Soffocare, Ninna nanna e di altri suoi romanzi è diventata una sorta di rito iniziatico generazionale per un sacco di anime perse alla ricerca di una guida, di una specie di fratello maggiore saggio e matto, capace di raccontarci come funziona il Grande Casino Là Fuori. Tieni presente che è il libro che tutti aspettavamo da tempo: un libro che narra i trucchi del mestiere di uno scrittore, ma che è anche un'autobiografia, un romanzo di formazione, una guida galattica per ribelli e aspiranti ribelli, una confessione, un atto di sfida. Al centro di queste pagine ci sono le storie: come raccontarle ma anche perché e a chi raccontarle. Raccontare storie significa esercitare un potere formidabile, un potere di vita e di morte; significa creare di volta in volta, intorno e dentro a un libro, una comunità di persone che condividono uno smarrimento, una rabbia, una rivolta. Tieni presente che è un "on the road" molto particolare, nel corso del quale ci sfrecciano accanto grandi autori passati e presenti, amici, ricordi, film, romanzi, emozioni, scherzi, disillusioni, e alla fine del quale niente sarà più come prima. Shakespeare diceva che «noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d'un sogno è raccolta la nostra breve vita». Questo libro ci parla proprio di quei sogni, della loro sostanza e delle nostre brevi vite che bruciano di una indomabile inquietudine.

La mia lettura

Non sono una scrittrice per cui probabilmente Palahniuk non immagina che io possa essere una lettrice “target” per Tieni presente che … eppure appena ho saputo che era arrivato in libreria ho deciso di leggerlo immediatamente anche perché come ho già detto parlando di questo autore, trovo che quando scrive saggi riesce a dare moltissimo, è diretto, bravo ad arrivare al punto, incisivo quando esemplifica. Tieni presente che è anche un lavoro autobiografico, Chuck Palahniuk racconta della sua vita di scrittore, condivide ricordi della sua amicizia con Tom Spanbauer, allievo di Gordon Lish, dei suoi esordi, sfata miti e distrugge la credibilità dei numerosi corsi di scrittura tanto costosi quanto inutili e detta ai lettori quello che è il suo personale metodo per riuscire a riempire le pagine e tirare fuori un romanzo.

Ogni paragrafo si conclude con dei veri e propri esercizi di scrittura! Esempi concreti e citazioni per risultare maggiormente chiaro ma se conoscete un po’ la sua biografia saprete anche che per un periodo ha scritto manuali tecnici per la Freightliner di Portland quindi la forma mentis è cosa acquisita da tempo per lui, già nella precedente vita, prima che diventasse l’autore di Fight Club! Il suggerimento che ho apprezzato di più, forse perché va bene anche per me che non devo scrivere un libro, è quello di “marcare il tempo”, stabilire una tempistica precisa per scrivere qualcosa, questo post per esempio e imporsi di concludere allo scadere del tempo.

Se le tue storie tendessero a procedere lentamente, a perdere slancio e a spegnersi, ti chiederei: “qual è il tuo orologio?”E “qual è la tua pistola?”[…] Quando scrivi una storia, l’orologio a cui mi riferisco è tutto ciò che ne limita la lunghezza, obbligandola a terminare entro un tempo stabilito.

Tanti suggerimenti e mille esempi anche legati al cinema.

Pensa a un capitolo o a un passo in cui vengano elencate le città incontrate durante un viaggio, fornendo qualche particolare curioso su quanto è accaduto in ognuna di esse. Solo città […] come il montaggio compresso del tour in Europa alla fine delle Regole dell’attrazione di Bret Easton Ellis

E c’è anche il capitolo intitolato Consigli di lettura: narrativa, dove propone un interessante elenco di raccolte di racconti e romanzi brevi che possono facilmente essere analizzati da chi vuole trarne insegnamenti, ecco qualche titolo:

Affari di cuore di Nora Ephron (io l’ho amato!)

Cattedrale di Raymond Carver (super!)

L’ospite d’onore di Joy Williams

Ragioni per vivere di Amy Hempel (love love love)

Ma c’è anche il capitolo Consigli di lettura: saggistica dove invece troviamo titoli come Il processo rituale di Victor Turner Hard Core di Linda Williams E diversi altri libri.

“Se fossi un mio allievo, ti direi: sì, prima o poi potrai ricominciare a usare “è” e “ha”, come pure le misure astratte e i verbi “di pensiero”. Di tanto in tanto potrai servirti della forma passiva e dei sommari. Magari potrai anche ricorrere a cliché, se opportuni. Ma non subito. Per un paio d’anni almeno vorrei che seguissi le regole di questo libro […]. "

Scrivere equivale a risolvere problemi, niente di più.

Belli anche gli aneddoti che racconta nei capitoli cartolina dal tour! Insomma, se non si fosse capito, ho apprezzato molto la lettura, farò tesoro, nel mio piccolo, dei mille suggerimenti che ho sottolineato.

Tieni presente che di Chuck Palahniuk – Mondadori (traduzione di Silvia Albesano) Pp 240 Ebook € 9,99 Brossura € 17,10

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