Ogni volta che sono stata negli Usa mi sono sempre domandata cosa avrei mangiato io vivendo lì … come avrei adattato le mie abitudini alimentari? Non mi sono mai data una risposta tuttavia ho trovato alcune cose che mi piacciono e che vi propongo facendo come sempre riferimento a dei libri che stavolta saranno libri di cucina.

Comincio con un libro super famoso:

New York: le ricette di culto di Marc Grossman Traduzione di S. Mancuso

  • Editore : Guido Tommasi Editore-Datanova (19 settembre 2013)
  • Lingua: : Italiano
  • Copertina rigida : 270 pagine € 28,40

Il libro

In questo libro Marc Grossman, lo chef che ha portato le ricette di New York a Parigi, ci svela i suoi segreti culinari: “I miei nonni sono partiti dalla Russia per emigrare a New York. Io ho fatto il percorso inverso e ho vissuto gli ultimi tredici anni a Parigi, da newyorkese. Spesso mi chiedono se New York mi manca e la gente sembra scioccata quando rispondo che sono stato io a decidere di andarmene. Il fatto è che preferisco essere un newyorkese a Parigi, piuttosto che un newyorkese a New York, perché questo è molto più che banale! È un po’ come essere Superman. Sulla Terra è un supereroe ma una volta tornato su Krypton sarà un kryptoniano come tanti, uno che se ne va in giro senza nulla di eroico. Essere un espatriato ha i suoi vantaggi. Tanto per cominciare si arriva a rimpiangere e ad apprezzare tutte quelle cose quotidiane che si davano per scontate. E, per quanto mi riguarda, questo fenomeno si manifesta quasi esclusivamente attraverso il cibo: comincio ad avvertire una punta di nostalgia quando penso alla famosa cheesecake di Junior, a Brooklyn, o a un bialy fragrante di Kossar, e continuo a pensarci fino a trasformare la mia vena nostalgica in una vera e propria ossessione culinaria. In questo libro ho raccolto le ricette di cui ho più voglia quando sento la mancanza di New York e che, di fatto, riflettono la mia esperienza gastronomica newyorkese: un patchwork di diners greci e gastronomie ebraiche, un po’ di Chinatown vecchia maniera, un pizzico di trashfood, del sano cibo americano e un mucchio di altre cose impilate in un melting-pot assolutamente da provare. Mescolate tutti questi ingredienti e avrete un biglietto di sola andata per NYC. Vi auguro buon viaggio.

Ricetta per fare i bialys

Ingredienti per l'impasto (8 bialys)
2 cups di acqua tiepida
5 g di lievito di birra secco
2 cucchiaini di zucchero semolato
2 cucchiaini di sale
1 3/4 cups di farina per il pane (farina di forza)
3 1/2 cups di farina per tutti gli usi (farina debole)
farina di mais per infarinare le placche del forno

Preparazione

Nella ciotola della planetaria, unire 1/2 cup di acqua, il lievito e lo zucchero; lasciare riposare per 10 minuti o fino a che diventa schiumoso. Aggiungere la rimanente acqua, sale e le due farine. Impastare per circa 8 minuti fino a che l'impasto diventerà liscio e morbido. Nel caso l'impasto fosse troppo umido, aggiungere farina, un cucchiaio per volta. Se l'impasto fosse asciutto e nodoso, aggiungere acqua tiepida, un cucchiaio per volta.

Formare una palla e metterla in una ciotola leggermente oleata. Coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare fino a quando l'impasto triplica. Su un piano di lavoro infarinato, schiacciare la pasta e arrotolarla a forma di cilindro. Con un coltello affilato, tagliare il cilindro in 8 pezzi, arrotolarli a pallina e disporli sopra il piano leggermente infarinato. Coprire e lasciarli riposare per 10 minuti. Per modellare i bialys seguire questo video. Collocare i bialys su delle teglie da forno infarinate con farina di mais, coprire con un sacchetto di plastica per alimenti e lasciare lievitare  al caldo, per ulteriori 30 minuti. Non devono sovrapporsi od unirsi fra loro.

Dopo questo, pressare ancora un po' al centro di ogni bialy con le dita, premendo dal centro verso l'esterno, lasciando un bordo di circa 2 o 2 cm e mezzo. Mettere un cucchiaino circa di cipolla nel foro centrale di ogni bialy. Coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per altri 15 minuti. Preriscaldare il forno a 220 °C. Inserire nel forno le due teglie per 6-7 minuti, una sul ripiano superiore e l'altra su quello inferiore, quindi scambiare la posizione delle teglie (quella superiore va nel ripiano inferiore e viceversa) e lasciare cuocere per altri 5 o 6 minuti o fino a quando i bialys non diventano leggermente dorati.

Io la ricatta l'ho trovata molto ben spiegata QUI

Il cosiddetto “topping” spesso è di cipolla ma siete liberi di variare come credete!

 

Proseguo poi con un libro di Joe Bastianich e una ricetta originale della signora Lidia Bastianich, la mamma di Joe che avrete visto sicuramente in Tv.

Te la do io l’America di Joe Bastianich Traduzione di Paula Billingsley

  • Editore : BUR Biblioteca Univ. Rizzoli; Illustrated edizione (24 novembre 2016)
  • Lingua: : Italiano
  • Copertina flessibile : 207 pagine € 9,25

Il libro

L'America di Joe Bastianich vista dalla cucina, quella newyorkese più pura, e goduriosa, ricca di salse, carni e condimenti: dall'Avocado Toast, un must dell'Upper East Side, alle strepitose Deviled Eggs, un classico sfizioso già per le casalinghe degli anni Cinquanta, dalla Caesar Salad, inventata da un italiano fuggito in Messico durante il proibizionismo, al panino Meatball Grinder, cura perfetta per una sbornia, fino agli hamburger stillanti formaggio filante. Non un ricettario qualunque, ma un tour di ricette 100% New York Style da provare e riprovare per assaporare il vero gusto della città più cool del mondo. Ricetta per le Deviled Eggs ( si chiamano così perché dovrebbero essere molto piccanti).

Lidia Bastianich’s Italian Deviled Eggs

12 large hard-cooked eggs,peeled
2 tbsp. Dijon mustard
2 tbsp. white-wine vinegar
¼ tsp. kosher salt
¼ cup extra-virgin olive oil
¼ cup finely chopped cornichons
¼ cup finely diced zucchini
¼ cup finely chopped roasted red bell peppers
2 tbsp. chopped drained capers
2 tbsp. chopped fresh flat-leaf parsley, plus more for garnish

1. Halve eggs lengthwise, and remove yolks. Place yolks, mustard, vinegar and salt in a mini food processor. Process to a paste, about 10 seconds. With the processor running, add olive oil in a steady stream; process until combined and very smooth.

2. Transfer mixture to a medium bowl. Stir in chopped cornichons, zucchini, roasted peppers, capers and parsley until combined.

3. Spoon or pipe mixture into egg whites. Sprinkle with chopped parsley.

Makes: 24
Active time: 20 minutes
Total time: 20 minutes

Io ne ho trovata anche un’altra QUI

INGREDIENTI

  • 700 ml di acqua
  • 1 scalogno piccolo
  • 4 uova
  • 1 cucchiaio di senape di Dijon
  • 1 cucchiaio di maionese
  • 1/4 di cucchiaino di sale
  • 1/4 di cucchiaino di peperoncino di cajenna
  • 1 cucchiaino di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaino di parika affumicata (opzionale)

PREPARAZIONE

  1. In un padellino portate l’acqua a bollore
  2. Tritate grossolanamente lo scalogno
  3. Lessate le uova per 12 minuti, scolatele, passatele sotto l’acqua fredda e lasciatele raffreddare
  4. In un mixer unite lo scalogno, la senape, il sape, il peperoncino e l’aceto
  5. Spelate le uova, tagliatele a metà e con attenzione prelevate il tuorlo e aggiungetelo nel mixer
  6. Processate per creare una crema uniforme
  7. Togliete le lame del mixer e incorporate la maionese alla crema di uova
  8. Trasferite in un sac a poche o in una ciotolina coperta con il cellophane che lascetete in frigo fino al momento di servire
  9. Prima di servire riempite i bianchi d’uovo con il composto e polverizzate con la paprica

Esistono però anche versioni diverse come quella all’avocado che a me piace molto.

INGREDIENTI

1 scalogno piccolo

4 uova

1/2 avocado maturo

1/4 di cucchiaino di sale

1/4 di cucchiaino di pepe

1 cucchiaino di succo di lime

8 capperi in salamoia (opzionale)

PREPARAZIONE

In un padellino portate l’acqua a bollore

Tritate grossolanamente lo scalogno

Lessate le uova per 12 minuti, scolatele, passatele sotto l’acqua fredda e lasciatele raffreddare

In un mixer unite lo scalogno, la polpa di avocado, il sape, il pepe e il succo di lime

Spelate le uova, tagliatele a metà e con attenzione prelevate il tuorlo e aggiungetelo nel mixer

Processate per creare una crema uniforme

Trasferite in un sac a poche o in una ciotolina coperta con il cellophane che lascetete in frigo fino al momento di servire

Prima di servire riempite i bianchi d’uovo con il composto e aggiungete un cappero su ogni uovo come decorazione

Terzo libro

Torte d'America. L'arte di preparare brownies, cupcakes, whoopies, muffins e molto altro di di David Muniz e David Lesniak Traduzione di  L. Tosi

  • Editore : Guido Tommasi Editore-Datanova (14 novembre 2013)
  • Lingua: : Italiano
  • Copertina rigida : 224 pagine € 23,75

Il libro

Il libro e due insegnanti d'eccezione: ecco quel che serve per trovare l'America. Quell'America che ci ha fatto scoprire e perdere la testa per muffins, cupcakes, brownies... e che, incredibile ma vero, ne sforna sempre una dietro l'altra. Finalmente potrete carpire i trucchi per realizzare una di quelle favolose torte a strati che sembrano miracolosamente contravvenire alla legge di gravità, vi chiederete come avete potuto sopravvivere senza i brownies, padroneggerete alla perfezione le cheesecake e, se ancora vi mancavano, scoprirete cosa sono i whoopies.

Ricetta per fare i whoopies

Per la realizzazione della parte esterna, ovvero quella del biscotto, abbiamo bisogno dei seguenti ingredienti:

  • 250g di farina 00;
  • 80g di Cacao amaro in polvere;
  • 8g di lievito in polvere per dolci 8 g;
  • 1 pizzico di sale fino;
  • 180g di burro;
  • 150g di zucchero;
  • 1 uovo;
  • 60ml di panna fresca liquida;
  • 1 cucchiaino di succo di limone;
  • 60ml di latte intero;
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia.

Per quanto riguarda la parte interna composta dalla crema di marshmallows avremo invece bisogno di:

  • 180g di zucchero;
  • 60ml di acqua;
  • 1 pizzico di sale;
  • 80g di zucchero a velo;
  • 2 albumi 1 cucchiaino di estratto di vaniglia.

Per preparare i Whoopie bisogna innanzitutto partire dalla panna fresca liquida a cui va aggiunto un cucchiaino di succo di limone. Una volta amalgamato bisogna aggiungere l’estratto di vaniglia e mescolare bene. Dopodiché, tramite l’aiuto di una planetaria, o delle fruste per chi non ce l’avesse, si deve sbattere con energia il burro a temperatura ambiente e lo zucchero fino ad ottenere un impasto denso e cremoso.
Quando questo inizia ad amalgamarsi aggiungete l’impasto ottenuto inizialmente dall’unione della panna fresca con il succo di limone e l’estratto di vaniglia. Oltre a questo vanno aggiunti anche l’uovo ed il sale. Il tutto va unito, badate bene, continuando a sbattere.

Terminata questa fase prendete una ciotola a parte e metteteci dentro, setacciando con cura, la farina ed il cacao, a cui va aggiunto anche il lievito. Una volta amalgamati bene questi ingredienti aggiungeteli all’impasto precedente e fate sì che si crei un composto uniforme e ben unito grazie anche all’aggiunta saltuaria del latte.
Quello che avrete ottenuto a questo punto va inserito in una sacca da pasticcere con il beccuccio dal diametro di 2cm. Tramite la sacca, quindi, fate dei mucchietti sulla leccarda coperta con carta da forno e ne dovrete ottenere circa 16 per leccarda.

A questo punto metteteli in un forno preriscaldato a 180° per circa 13-14 minuti. Sfruttate il tempo di attesa per preparare la crema di marshmallows.

In un pentolino sciogliete lo zucchero semolato con l’acqua e quando inizia a bollire lasciatelo a fuoco lento per circa 5 minuti. In una ciotola a parte montate gli albumi con un pizzico di sale e quando raggiungerete uno stato ottimale al quale dovrete aggiungere il contenuto del pentolino una volta passati i cinque minuti, sempre sbattendo. Aggiungete dunque la vaniglia e lo zucchero a velo.

A questo punto dovrete ottenere una crema lucida e densa. Tramite l’ausilio di una sacca da pasticcere posate la crema su uno dei biscottini che avete tirato fuori dal forno e con un altro coprite il lato rimasto scoperto.
Prima di consumarli vi consigliamo di attendere 30 minuti per poterli gustare al meglio.

O se volete trovate un video della famosissima Martha Steward QUI

 

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