E’ già qualche anno che desidero fare un viaggio negli Stati Uniti che preveda tappe attraverso l’architettura del Paese, non sono mai stata a Chicago e invece l’architettura parte proprio da questa città nonostante New York le abbia rubato la scena imponendosi come il centro mondiale dell’arte contemporanea.

Il modernismo americano in fondo cos’è se non il risultato di incontri culturali tra americani e artisti che arrivavano dal vecchio Continente? Se dovessimo guardare a delle date che hanno davvero rappresentato un punto di svolta anche nella cosiddetta “egemonia newyorkese” gli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale sono stati importantissimi, artisti come Eward Hopper e Georgia O’Keeffe hanno davvero cambiato le cose nel mondo dell’arte e ugualmente ha fatto dopo con la sua Factory a Manhattan Andy Warhol.

Come dicevo però, Chicago è una città importantissima per l’architettura americana, si parla infatti della Scuola di Chicago, opera di Dankman Adler e Louis Sullivan, gli ingegneri architetti più arditi del loro tempo per non parlare di architetti del calibro di Frank Lloyd Wright che ha fatto una vera e propria rivoluzione (allievo di Sullivan, non dimentichiamolo!) e lo stesso di può dire di Ludwig Mies Van Der Rohe. Oggi Chicago ospita il Chicago Art Institute, che è stato progettato dal nostro Renzo Piano.

Mi sono divertita a sfogliare i miei libri di architettura (ne ho una collezione) per vedere quali residenze e opere varrebbe la pena andare a visitare per farsi un’idea dell’architettura modernista e quali eventi vengono organizzati proprio per “celebrare” l’arte. Ecco cosa ho trovato (cito quelle residenze meno conosciute al grande pubblico e ai percorsi tipici turistici).

California: Palm Springs: varrebbe la pena cercare di andare a dare un’occhiata alla residenza progettata nel 1947 dall’architetto E. Stewart Williams per Sinatra, la Sinatra House a Twin Palms, poco lontano c’era la dimora di Katharine Hepburn, altro esempio modernista .

In questa zona è molto interessante il cosiddetto Modernismo del Deserto che dobbiamo all’architetto di origini svizzere Albert Frey, da vedere la ex Enco Gas Station, oggi Palm Springs Visitors Center, disegnata da Albert Frey & Robson Chambers nel 1965, la Dinah Shore House (1964), firmata da Donald Wexlerla House of Tomorrow di William Krisel (1961), anche abitazione di Elvis e Priscilla Presley.

Maison a l’Orange”, progettata nel 1960 dall’architetto Clair Earl di Glendale e ristrutturata credo da pochi anni.

Texas: Austin:

Bluebonnet Lane Homes

Red River House

Arizona: Phoenix

Moric Residence, villa costruita sulle fondamenta di un edificio in stile Modernismo del Deserto dei primi anni ’50, ristrutturata nel 1995 dallo studio Will Bruder Architects e nel 2015 dal designer Robert Moric.

Farrell/Dayson Residence

Illinois: Oak Park

“Peter A. Beachy House” del 1906, tipici elementi della cosiddetta “Prairie House” (la Casa nella Prateria) insieme a influenze di stile giapponese.

“Rollin Furbeck House” del 1897 dalle forme decisamente geometriche.

Illinois: Chicago, Springfield

The Rookery, l’edificio progettato nel 1888 da Daniel Burnham e John Root.

Decatur  con la Edward Irving House, progettata da Wright nel 1909 poco prima di partire per l’Europa,

il quartiere Millikin Place con case in stile Prairie.

A Springfield, visita della Dana-Thomas House

Michigan, Detroit

Fox Theatre degli anni ’20

Detroit Opera House di Howard Crane

Purtroppo non credo sia visitabile (ma magari mi sbaglia) il General Motors Technical Centre di Eero Saarinen.

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